Saper scrivere un testo non significa solo conoscere e combinare i vocaboli per una lettura scorrevole. Non si tratta solo di parole, ma di significati.
Forma e sostanza, questo è il mantra AGS.
Un buon contenuto nasce sempre da uno scambio d’idee, dalla sinergia tra creativi e copy, dall’incontro con il cliente.

Quando abbandono giacca e cravatta, nel week end ritorno alla natura,
mi trasformo in uomo della terra, del sud: non mi spaventa la fatica,
mi rinvigorisce il sudore, mi lascio inebriare dal profumo della natura.

La mia vita, come la terra: viene coltivata e porta frutto,
si rigenera e gioisce al sole. Tutti i suoi odori e sapori riempiono
il mio spirito e la mia tavola: che soddisfazione mangiare
genuino e naturale, proprio come me!
Sono un bravo cuoco, i miei ospiti possono testimoniare!
I primi, la mia specialità.

Condivido con chi mi legge, qualche esperimento
culinario… così è, se vi pare!

www.silviosabatino.it

La metafora della verità nel perfetto e precario equilibrio di fede e scienza.

Nella macchina del tempo, si mescolano le storie e le emozioni
I lunghi pensieri e gli infiniti cambiamenti.

S’intrecciano le vicende,
In un preciso insieme casuale
Disturbate dal caso e dall’imprevisto,
Mosse dagli impulsi naturali
Sollevate dalla provvidenza.

Ogni vita ha la sua trama,
Ognuno incede e procede lungo il suo cammino.

La trafila è lunga.
È un’antica strada che conduce alla realizzazione
Di un principio, di un progetto, di una forma.
Di sé.

Lento, veloce.
Che importa.

Ciò che interessa
È saper toccare con gli occhi.
Osservare col cuore.

Ciò che conta
È il profumo dell’impegno,
È il sapore di ogni singolo momento.

Ciò che ci distingue
È il nostro unico modo di guardare il mondo
E la consapevolezza di poterlo trasformare
Con un piccolo gesto quotidiano.

È la singolare capacità
Di capire come un individuo, da solo, non è che un grammo di semola
E riconoscere che solo lavorato con altri
Sia capace di creare ciò per cui siamo stati pensati.

Dio benedica le abitudini, la ripetizione dei gesti, la monotonia dell’antica bellezza.

Dio benedica le cose semplici, i sorrisi, le mani e le future generazioni.

Dio benedica le tradizioni popolari, la memoria e la verità custodita nei nostri ricordi e in ciò che ci sta a cuore.

Persone che lavorano insieme

Viviamo in un campo magnetico:
flussi di energia si incrociano lungo un unico asse

e come ali si protendono nello spazio.
La sinergia, la complicità, la competizione e la condivisione
si combinano in un meccanismo perfetto che realizza il progetto
così come descritto dal pilota, quell’aspirazione,
quell’idea che irrefrenabile guida le menti vivaci.

>> leggi cosa succede beyond the sky

Il 13 è un numero fortunato.
Lo sapeva bene Antonio, che di anni ne aveva 13 quando scelse il suo carattere.
Aveva 13 anni e già sapeva, con le mani sporche d’inchiostro, quale linea di base seguire.
Aveva 13 anni, collo diritto e testa alta:
portava con sé un’immaginaria asta verticale, la rettitudine.
Aveva imparato a dare alle cose il giusto peso
e fare la scelta migliore davanti agli incroci della vita.

Non è facile essere sempre all’altezza ma, arrivato all’apice capì di esserci riuscito.
Il suo braccio non si era mai fermato, come la sua mente, la fantasia e i suoi grandi progetti.
Un nodo alla cravatta, il tempo di fare l’occhiello a una fanciulla,
la felicità prima e l’orgoglio poi, di essere padre.

Aveva 13 anni e già sapeva, con le mani sporche d’inchiostro, quale fosse il suo disegno.
Questo è il carattere di Antonio.

>> una storia tipografica

La poesia cilentana non ha versi:
ha profumi e sapori e suoni.

La leggi nelle mani ruvide che cavano la pasta,
l’ascolti quando tintinna il mestolo nella pentola.

Bacia i fiori che cambiano colore
e profumano di salsedine;

spettinati dalla brezza estiva
fanno serenate alla luna perfetta.

In rima si susseguono voci di bimbi
e sorrisi di donne, pensieri di vecchi

e occhi guizzanti di giovani, sfumature di vita
mescolate ai colori della natura.

L’onda va, prima nasconde gli scogli
poi li scopre con un gorgoglio dolce

mentre brilla sul mare
il sole.

>> la poesia cilentana

“La signora Russo è difficile”.
Questo è ciò che si dice del capo dell’azienda:
i fornitori lo sanno, non sbaglia mai.

Anche mentre racconta la sua storia, quando spiega il procedimento dell’eccellenza,
parlando con la stessa intensità della genuinità dei limoni nelle sporte
e dei macchinari all’avanguardia, la signora Russo non smette mai
di osservare il lavoro della sua azienda e di dare indicazioni;
è sempre attenta e il tono della sua voce è come il suo Limoncello,
dolce ma deciso, senza esitazioni.

Dice che il suo sorriso non è più lo stesso, da quando Maurizio non c’è più,
ma i suoi occhi brillano e i ritratti di famiglia ne rivelano tutta la sua luce.

>> una storia di famiglia


 

Al tatto si può avvertire
ciò che la buccia riesce a custodire;
talvolta non entra in una mano
questo tesoro unico e raro,
come fosse una luna in miniatura
il cui assaggio è una piccola avventura.

La polpa tenera e succosa
in spicchi luminosi riposa,
tra bianco e morbido pane
che anche con zucchero o sale
esalta, intero, a fette o se si spreme,
il sapore acre e dolce insieme.

Il suo colore giallo luce
che solo la Costiera produce,
e quel profumo frizzante e intenso
che riporta la mente al mare immenso,
sono preservati in un raro liquore
a cui è aggiunto il campano amore.

Ognuno ha la sua ricetta
ma solo una è quella perfetta:
l’Elisir dall’esperienza sensoriale,
sincero, genuino e originale,
è il Limoncello di Maurizio Russo
dal valore autentico e indiscusso.

Un sorso solo per assaporare
una lunga tradizione familiare
che sceglie questo agrume che è l’emblema
di un paese, di una cultura intera.
È d’Amalfi il più famoso sfusato
che da Russo viene selezionato:

una volta provata quest’emozione
non è difficile capire la ragione
di come questo patrimonio,
di cui l’Unesco è testimonio,
riesca a entrare in una bottiglia
insieme alla storia di famiglia.

>> il Limoncello Costa d’Amalfi

C’era una volta un’idea
che aveva bisogno di terreno fertile per poter crescere e diventare grande. Trovò un ingegno acuto, un cuore vivo e pulsante e un paio di mani forti che la seminarono in una pianura feconda e generosa. L’idea crebbe e si sviluppò e ogni mese nascevano e crescevano numerose idee che diedero vita ad una generazione vestita di verde: Ortomad.

>> come nasce un’idea

Cosa significa stampa di alta qualità?

Testa. L’attenzione per il colore, i tagli, le finiture. Per i dettagli.
È avere in mente l’Ispira quando si parla di seta e sorridere davanti ad una birra pensando alla geniale Bier Papier.

Occhio. La precisione nella calibratura, nella verniciatura e nei tempi.
È storcere il naso davanti a un fuori registro o ad un eccesso di ciano.

Cuore. L’amore per l’arte tipografica, gli inchiostri, i profumi.
È sapere che le nostre macchine di ultima generazione producono stampati perfetti solo se calibrate da mani esperte, con meticolosità e passione.

È chiedere una cravatta di colore Pantone 200C.

Braciola al sugo
La braciola era pronta:
si era svestita e rivestita,
si era arrotolata tutta per apparire più magra,
nascondendo quel suo ripieno di aglio e parmigiano.
Si era agghindata con ciuffetti di prezzemolo
e aveva fermato il tutto con un bello spillone d’acciaio.
Si distese sul fondo della pentola
e si profumò con aglio e cipolla.
Sentì un suono di latta: eccolo, stava arrivando!
Come la vide, lui si tuffò,
si consumò in sfrigolii di gioia e l’amò.
“Mi fai sugo!” Disse la braciola al pelato.

E tu, cosa aspetti ad amare?

>> leggi tutte le nostre storie d’amore

Uovo al sugo
L’uovo era un tipo solitario:

sempre chiuso in se stesso, aveva pochi amici
e non usciva quasi mai. Credeva nell’amore,
quello vero e passionale, ma sapeva che se non fosse
uscito dal guscio, non avrebbe mai trovato
l’anima gemella. Un giorno sentì che qualcosa
profumava in padella: era il gran polposo.
Come lo vide, se ne innamorò subito,
era stato proprio colpito al tuorlo!
Così decise: o la va o la spacca! E infatti si spaccò
contro il bordo della padella, mostrò il suo cuore
al gran polposo e iniziò a friggere al primo bacio.

E tu, cosa aspetti ad amare?

Con sole alto
e ciel sereno,
a zucchine e peperoni
Luglio in un baleno
aggiunge fragole,
lamponi e meloni.

Agosto, nella calura,
con sfumature di frutta
e colori di verdura
la terra tinge tutta.

>> le stagioni in poesia

In attesa di vendemmiare,
con il viola di uva e fichi
Settembre
si diverte a colorare
un capolavoro
di mestieri antichi.

Dolce è Dicembre
con le sue feste:
nell’aria l’odore
dei broccoli di Natale,
nelle case il presepe agreste
e nei cuori la voglia di amare.

+ Silvio Sabatino

Quando abbandono giacca e cravatta, nel week end ritorno alla natura,
mi trasformo in uomo della terra, del sud: non mi spaventa la fatica,
mi rinvigorisce il sudore, mi lascio inebriare dal profumo della natura.

La mia vita, come la terra: viene coltivata e porta frutto,
si rigenera e gioisce al sole. Tutti i suoi odori e sapori riempiono
il mio spirito e la mia tavola: che soddisfazione mangiare
genuino e naturale, proprio come me!
Sono un bravo cuoco, i miei ospiti possono testimoniare!
I primi, la mia specialità.

Condivido con chi mi legge, qualche esperimento
culinario… così è, se vi pare!

www.silviosabatino.it

+ Setaro

La metafora della verità nel perfetto e precario equilibrio di fede e scienza.

Nella macchina del tempo, si mescolano le storie e le emozioni
I lunghi pensieri e gli infiniti cambiamenti.

S’intrecciano le vicende,
In un preciso insieme casuale
Disturbate dal caso e dall’imprevisto,
Mosse dagli impulsi naturali
Sollevate dalla provvidenza.

Ogni vita ha la sua trama,
Ognuno incede e procede lungo il suo cammino.

La trafila è lunga.
È un’antica strada che conduce alla realizzazione
Di un principio, di un progetto, di una forma.
Di sé.

Lento, veloce.
Che importa.

Ciò che interessa
È saper toccare con gli occhi.
Osservare col cuore.

Ciò che conta
È il profumo dell’impegno,
È il sapore di ogni singolo momento.

Ciò che ci distingue
È il nostro unico modo di guardare il mondo
E la consapevolezza di poterlo trasformare
Con un piccolo gesto quotidiano.

È la singolare capacità
Di capire come un individuo, da solo, non è che un grammo di semola
E riconoscere che solo lavorato con altri
Sia capace di creare ciò per cui siamo stati pensati.

Dio benedica le abitudini, la ripetizione dei gesti, la monotonia dell’antica bellezza.

Dio benedica le cose semplici, i sorrisi, le mani e le future generazioni.

Dio benedica le tradizioni popolari, la memoria e la verità custodita nei nostri ricordi e in ciò che ci sta a cuore.

+ Tesi

Persone che lavorano insieme

Viviamo in un campo magnetico:
flussi di energia si incrociano lungo un unico asse

e come ali si protendono nello spazio.
La sinergia, la complicità, la competizione e la condivisione
si combinano in un meccanismo perfetto che realizza il progetto
così come descritto dal pilota, quell’aspirazione,
quell’idea che irrefrenabile guida le menti vivaci.

>> leggi cosa succede beyond the sky

+ Arti Grafiche La Pelosa

Il 13 è un numero fortunato.
Lo sapeva bene Antonio, che di anni ne aveva 13 quando scelse il suo carattere.
Aveva 13 anni e già sapeva, con le mani sporche d’inchiostro, quale linea di base seguire.
Aveva 13 anni, collo diritto e testa alta:
portava con sé un’immaginaria asta verticale, la rettitudine.
Aveva imparato a dare alle cose il giusto peso
e fare la scelta migliore davanti agli incroci della vita.

Non è facile essere sempre all’altezza ma, arrivato all’apice capì di esserci riuscito.
Il suo braccio non si era mai fermato, come la sua mente, la fantasia e i suoi grandi progetti.
Un nodo alla cravatta, il tempo di fare l’occhiello a una fanciulla,
la felicità prima e l’orgoglio poi, di essere padre.

Aveva 13 anni e già sapeva, con le mani sporche d’inchiostro, quale fosse il suo disegno.
Questo è il carattere di Antonio.

>> una storia tipografica

+ Le Taverne
La poesia cilentana non ha versi:
ha profumi e sapori e suoni.

La leggi nelle mani ruvide che cavano la pasta,
l’ascolti quando tintinna il mestolo nella pentola.

Bacia i fiori che cambiano colore
e profumano di salsedine;

spettinati dalla brezza estiva
fanno serenate alla luna perfetta.

In rima si susseguono voci di bimbi
e sorrisi di donne, pensieri di vecchi

e occhi guizzanti di giovani, sfumature di vita
mescolate ai colori della natura.

L’onda va, prima nasconde gli scogli
poi li scopre con un gorgoglio dolce

mentre brilla sul mare
il sole.

>> la poesia cilentana

+ Maurizio Russo

“La signora Russo è difficile”.
Questo è ciò che si dice del capo dell’azienda:
i fornitori lo sanno, non sbaglia mai.

Anche mentre racconta la sua storia, quando spiega il procedimento dell’eccellenza,
parlando con la stessa intensità della genuinità dei limoni nelle sporte
e dei macchinari all’avanguardia, la signora Russo non smette mai
di osservare il lavoro della sua azienda e di dare indicazioni;
è sempre attenta e il tono della sua voce è come il suo Limoncello,
dolce ma deciso, senza esitazioni.

Dice che il suo sorriso non è più lo stesso, da quando Maurizio non c’è più,
ma i suoi occhi brillano e i ritratti di famiglia ne rivelano tutta la sua luce.

>> una storia di famiglia


 

Al tatto si può avvertire
ciò che la buccia riesce a custodire;
talvolta non entra in una mano
questo tesoro unico e raro,
come fosse una luna in miniatura
il cui assaggio è una piccola avventura.

La polpa tenera e succosa
in spicchi luminosi riposa,
tra bianco e morbido pane
che anche con zucchero o sale
esalta, intero, a fette o se si spreme,
il sapore acre e dolce insieme.

Il suo colore giallo luce
che solo la Costiera produce,
e quel profumo frizzante e intenso
che riporta la mente al mare immenso,
sono preservati in un raro liquore
a cui è aggiunto il campano amore.

Ognuno ha la sua ricetta
ma solo una è quella perfetta:
l’Elisir dall’esperienza sensoriale,
sincero, genuino e originale,
è il Limoncello di Maurizio Russo
dal valore autentico e indiscusso.

Un sorso solo per assaporare
una lunga tradizione familiare
che sceglie questo agrume che è l’emblema
di un paese, di una cultura intera.
È d’Amalfi il più famoso sfusato
che da Russo viene selezionato:

una volta provata quest’emozione
non è difficile capire la ragione
di come questo patrimonio,
di cui l’Unesco è testimonio,
riesca a entrare in una bottiglia
insieme alla storia di famiglia.

>> il Limoncello Costa d’Amalfi

+ Ortomad

C’era una volta un’idea
che aveva bisogno di terreno fertile per poter crescere e diventare grande. Trovò un ingegno acuto, un cuore vivo e pulsante e un paio di mani forti che la seminarono in una pianura feconda e generosa. L’idea crebbe e si sviluppò e ogni mese nascevano e crescevano numerose idee che diedero vita ad una generazione vestita di verde: Ortomad.

>> come nasce un’idea

+ CGM

Cosa significa stampa di alta qualità?

Testa. L’attenzione per il colore, i tagli, le finiture. Per i dettagli.
È avere in mente l’Ispira quando si parla di seta e sorridere davanti ad una birra pensando alla geniale Bier Papier.

Occhio. La precisione nella calibratura, nella verniciatura e nei tempi.
È storcere il naso davanti a un fuori registro o ad un eccesso di ciano.

Cuore. L’amore per l’arte tipografica, gli inchiostri, i profumi.
È sapere che le nostre macchine di ultima generazione producono stampati perfetti solo se calibrate da mani esperte, con meticolosità e passione.

È chiedere una cravatta di colore Pantone 200C.

+ Petti

Braciola al sugo
La braciola era pronta:
si era svestita e rivestita,
si era arrotolata tutta per apparire più magra,
nascondendo quel suo ripieno di aglio e parmigiano.
Si era agghindata con ciuffetti di prezzemolo
e aveva fermato il tutto con un bello spillone d’acciaio.
Si distese sul fondo della pentola
e si profumò con aglio e cipolla.
Sentì un suono di latta: eccolo, stava arrivando!
Come la vide, lui si tuffò,
si consumò in sfrigolii di gioia e l’amò.
“Mi fai sugo!” Disse la braciola al pelato.

E tu, cosa aspetti ad amare?

>> leggi tutte le nostre storie d’amore

Uovo al sugo
L’uovo era un tipo solitario:

sempre chiuso in se stesso, aveva pochi amici
e non usciva quasi mai. Credeva nell’amore,
quello vero e passionale, ma sapeva che se non fosse
uscito dal guscio, non avrebbe mai trovato
l’anima gemella. Un giorno sentì che qualcosa
profumava in padella: era il gran polposo.
Come lo vide, se ne innamorò subito,
era stato proprio colpito al tuorlo!
Così decise: o la va o la spacca! E infatti si spaccò
contro il bordo della padella, mostrò il suo cuore
al gran polposo e iniziò a friggere al primo bacio.

E tu, cosa aspetti ad amare?

Con sole alto
e ciel sereno,
a zucchine e peperoni
Luglio in un baleno
aggiunge fragole,
lamponi e meloni.

Agosto, nella calura,
con sfumature di frutta
e colori di verdura
la terra tinge tutta.

>> le stagioni in poesia

In attesa di vendemmiare,
con il viola di uva e fichi
Settembre
si diverte a colorare
un capolavoro
di mestieri antichi.

Dolce è Dicembre
con le sue feste:
nell’aria l’odore
dei broccoli di Natale,
nelle case il presepe agreste
e nei cuori la voglia di amare.

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