Un open space per pensare in Via Cappello Vecchio

Nell’articolo precedente vi abbiamo dato un assaggio di come AGS ha colto l’opportunità di rimodellare gli spazi fisici: un nuovo percorso creativo alla base di ogni nostro progetto.

Oggi vogliamo raccontarvi di noi, di chi lavora nel grande open space AGS in Via Cappello Vecchio 11, per farvi entrare nel nostro mondo, dove ogni giorno si pensa, si dialoga, si crea.

Ma come nascono i nostri progetti?

Per rispondere a questa domanda ci affidiamo al grande psicologo maltese Edward De Bono e alla sua affascinante ed efficace teoria del pensiero laterale.

Nel suo libro “Sei Cappelli per pensare” evidenzia come la mente possa essere stimolata a trovare soluzioni sia per definire sia per innovare la strategia aziendale. Si tratta di una sorta di “gioco dei ruoli” da adottare in ogni riunione creativa, dove ogni partecipante ha a sua disposizione sei cappelli da indossare che corrispondono a diverse modalità di pensiero e comunicazione.

È quello che succede ogni giorno in AGS: sei scrivanie, con competenze diverse, dove ognuno indossa un cappello. In AGS siamo creativi, propositivi, emotivi e intuitivi. Ma siamo anche cauti, riassuntivi e razionali. C’è la supervisione, il controllo, la direzione.

Ci piace pensare ad AGS come un coinvolgente processo di diversi stimoli che ci portano in tutte le direzioni possibili. Per dirla con le parole di Edward De Bono, la chiave del successo risiede nel “fare le stesse cose in un modo migliore o nel pensare di fare cose migliori”. Una breve e concisa sintesi di questo processo viene ben descritta dal nostro caro CEO founder Silvio: “Mettete i pezzi di cervello sulle scrivanie” 😀

Pronti a conoscere le 6 scrivanie AGS? Nei prossimi articoli vi racconteremo chi siede dietro questi spaziosi oggetti color noce nazionale! 😉

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